Restauro e riqualificazione architettonica
Ex Masedu
Recupero e trasformazione in Complesso Museale
Sassari – 1998 / 2000
Studio Cenami Simonetti Ticca, Ing.Fabio Cambula, Ing.Roberto Manca
Un progetto di recupero architettonico tra memoria industriale e cultura.
L’intervento di recupero dell’Ex Masedu a Sassari rappresenta un importante progetto di riqualificazione architettonica e rifunzionalizzazione urbana nel quartiere di Monte Rosello.
Nato negli anni Quaranta del Novecento come saponificio legato al ciclo di lavorazione dell’olio d’oliva, il complesso ha attraversato diverse trasformazioni d’uso nel corso del tempo: da struttura industriale a scuola, fino a sede di associazioni sportive e di volontariato.
Alla fine degli anni Novanta, l’Amministrazione Provinciale di Sassari ha avviato il recupero dell’edificio con l’obiettivo di trasformarlo in un nuovo Complesso Museale dedicato alla cultura e alle attività espositive.
Restauro delle strutture storiche e recupero delle volte
Le numerose stratificazioni funzionali avevano profondamente alterato l’identità originaria dell’edificio, con inserimenti incongrui, tramezzature forzate e scale in cemento armato che avevano compromesso parte delle strutture storiche.
Il progetto ha previsto innanzitutto un’importante operazione di pulizia architettonica, finalizzata a restituire leggibilità, continuità spaziale e qualità agli ambienti originari.
Particolare attenzione è stata dedicata al recupero del sistema delle volte, elemento costruttivo caratterizzante dell’intero complesso e testimonianza della sua origine industriale.
L’intervento ha ridefinito i percorsi e gli spazi espositivi attraverso una distribuzione chiara e flessibile, pensata per ospitare mostre temporanee, esposizioni permanenti ed eventi culturali.
Spazi espositivi flessibili e accessibilità
Il complesso si sviluppa attorno a due accessi principali: uno da Via Pascoli, al piano rialzato, e uno da Via Piga, che conduce al patio interno sistemato a verde, denominato Giardino degli Aranci.
Gli spazi espositivi sono stati progettati per essere aggregabili o separabili tra loro, consentendo differenti configurazioni in base alle esigenze museali e all’organizzazione delle mostre.
Il progetto garantisce inoltre piena accessibilità fisica e meccanica alle persone con ridotte capacità motorie, integrando percorsi e collegamenti verticali compatibili con la struttura storica.
Materiali, memoria e identità industriale.
Uno degli aspetti centrali del progetto è il dialogo tra restauro e memoria dell’edificio.
Alcuni elementi originari del passato industriale e scolastico sono stati mantenuti come testimonianza storica, tra cui la scala a chiocciola industriale e le attrezzature da fonderia presenti nella grande sala pilastrata.
La scelta dei materiali e dei colori si ispira all’identità originaria dell’opificio: al piano terra sono stati realizzati pavimenti industriali in cemento al quarzo color tabacco, mentre ai livelli superiori sono state utilizzate lastre in travertino.
Infissi in profili di ferro-finestra e leggere strutture metalliche verniciate grigio antracite contribuiscono a definire un linguaggio contemporaneo coerente con il carattere industriale del complesso.
Luce, allestimento e nuova funzione culturale
L’intervento ha previsto la realizzazione di impianti completamente nuovi e di un sistema illuminotecnico pensato per valorizzare sia l’architettura che le opere esposte.
L’illuminazione combina luce di percorso, apparecchi incassati e sistemi su binari elettrificati integrati nei controsoffitti, permettendo grande flessibilità nell’allestimento degli spazi museali.
L’Ex Masedu rappresenta oggi un esempio significativo di recupero di archeologia industriale a Sassari, dove architettura, memoria storica e nuova funzione culturale convivono in equilibrio, restituendo alla città un luogo dedicato all’arte, alla cultura e alla collettività.