Sistemazioni Esterne e interne

La Chiesa dello
Spirito Santo

Interni Chiesa
Porto Torres – 2015 / 2016
Studio Cenami Simonetti Ticca · Arch. Giangiuliano Mossa · Ing. Roberto Manca · Ing. Francesco Simonetti Cenami · Liturgista Mons. Pietro Angelo Muroni

Sistemazioni Esterne
Porto Torres – 2020 / 2021
Studio Cenami Simonetti Ticca

Un progetto di architettura religiosa contemporanea a Porto Torres

La Chiesa dello Spirito Santo nasce a Porto Torres, in Sardegna, come un progetto di architettura religiosa contemporanea capace di unire spiritualità, identità comunitaria e qualità dello spazio architettonico.

Realizzata tra il 2015 e il 2016 e dedicata nel giugno 2016, la chiesa si inserisce in posizione sopraelevata rispetto al contesto urbano, diventando un nuovo punto di riferimento visivo e simbolico per il quartiere e per la comunità locale.

L’accesso all’edificio avviene attraverso un’ampia scalinata integrata con percorsi verdi, rampe e spazi aperti progettati per garantire accessibilità e continuità tra architettura e spazio pubblico. La sistemazione esterna, completata tra il 2020 e il 2021, rafforza il dialogo tra paesaggio, percorsi e luoghi di incontro.

Materia, luce e identità architettonica

L’intero complesso è definito dall’equilibrio tra cemento armato a faccia vista, pietra trachitica e superfici bianche, materiali che caratterizzano i volumi della chiesa, del battistero e della casa parrocchiale.

La facciata curva in cemento lisciato è segnata da due grandi setti rivestiti in pietra che evocano simbolicamente due braccia aperte verso i fedeli, trasformando l’architettura in gesto di accoglienza.

Lo stesso linguaggio materico prosegue nel muro-campanile, elemento architettonico che attraversa l’aula liturgica mettendo in relazione interno ed esterno e costruendo una forte continuità spaziale.

All’interno, il progetto liturgico è guidato dalla luce naturale e da una precisa organizzazione simbolica degli spazi. L’asse principale accompagna lo sguardo verso l’altare e il Crocifisso sospeso nell’abside, mentre la disposizione degli elementi liturgici definisce percorsi, gerarchie e momenti di raccoglimento.

La luce come elemento liturgico

Uno degli elementi centrali del progetto è la grande parete in pietra dedicata alla Pentecoste, che interpreta architettonicamente il tema dello Spirito Santo e accompagna lo sviluppo dell’aula liturgica.

La luce naturale diventa parte integrante del progetto: sette vetrate orientate a Est, simbolo dei doni dello Spirito Santo, modificano la percezione dello spazio durante il corso della giornata, creando atmosfere differenti e valorizzando i luoghi liturgici.

Il battistero, caratterizzato da un pavimento a tramoggia centrato sul fonte battesimale, dialoga con ampie superfici vetrate a tutta altezza, amplificando il rapporto tra luce, materia e spiritualità.

Un nuovo spazio per la comunità

Il progetto della Chiesa dello Spirito Santo rappresenta un esempio significativo di architettura contemporanea in Sardegna, dove funzione liturgica, simbolismo e qualità architettonica convivono in un equilibrio unitario.

L’intervento interpreta la chiesa come luogo di incontro, partecipazione e accoglienza, costruendo un dialogo continuo tra edificio, spazio pubblico e paesaggio urbano attraverso un linguaggio architettonico essenziale, riconoscibile e profondamente legato alla comunità.